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Oscar 2021: Una cerimonia diversa

Oscar 2021: Una cerimonia diversa

La notte tra il 25 e 26 Aprile si è tenuta la 93a edizione degli Oscar, l’evento più importante per quanto riguarda il mondo dell’entertainment hollywoodiano. 

La pandemia ha costretto l’Accademy ha posticipare di due mesi l’evento ma ha anche complicato lo svolgimento della stessa per cercare di portare in scena un’edizione senza Zoom e celebrità in pigiama sul divano. 

Talmente complicato che per dirigere il tutto è stato chiamato il regista Steven Soderbergh ( Ocean’s Eleven), che ha collaborato con i produttori Stacey Sher e Jesse Collins.

Tutti in presenza, non nello stesso posto. La cerimonia è stata suddivisa tra lo storico  Dolby Theatre di LA e la Union Station. Altri collegamenti da Parigi e Londra.
Allo show hanno partecipato solo nominati, ospiti e presentatori, tutti in abito elegante e senza mascherina a telecamere accese, come i protocolli di oggi sui set di un film. 

Margot Robbie – produttrice di “Una donna promettente” , candidato a Miglior Film.

Da ormai 3 anni si opta di una conduzione senza presentatore unico con l’alternanza  tra i tanti Zendaya, Renée Zellweger, Joaquin Phoenix, Brad Pitt e Laura Dern in una cerimonia che se non fosse  stato per gli stacchi pubblicitari americani ricorrenti ogni 10 minuti, avrebbe avuto una durata ancora minore.
Questo perché una delle parti che allunga l’evento più di tutti, le canzoni nominate come best original song solitamente esibite dal vivo, sono state tutte registrate in un’esibizione mostrata nel pre-show, durante quello che sembrava essere una parvenza di red carpet.

Passiamo alla cerimonia vera e propria.
Partiamo dal fatto che è stata l’edizione con il più basso share di ascolti tv di sempre. Abbastanza scontato. Scontato come molte delle premiazioni.

La parte più confusa che ha spiazzato il pubblico è stato quello che può essere definita una sperimentazione del caso, ovvero cambiare l’ordine delle premiazioni durante la serata.
Questo ha portato a un finale brusco e per molti considerato goffo con una frettolosa assegnazione come migliore attore protagonista ad Anthony Hopkins – rimasto in Galles – per il film The Father

Di solito l’ultimo premio è assegnato a il miglior film ( vinto da Nomadland), questo cambio di ordine ha fatto pensare a molti giornalisti che la cerimonia si stesse dirigendo vero un climax finale  per la celebrazione di Chadwick Boseman, scomparso la scorsa estate a 43 anni, in lista per il miglior attore per il film Ma Rainey’s Black Bottom e largamente favorito. 

L’interpretazione di Hopkins in The Father era stata elogiata dalla critica, ma il fatto che l’attore avesse già vinto un Oscar aveva convinto esperti e bookmaker che il favorito fosse Boseman. La sua interpretazione negli ultimi mesi gli aveva fatto vincere altri prestigiosi premi: ai Critics’ Choice Awards, ai SAG Awards e ai Golden Globe.

Il giorno dopo la notte degli Oscar Hopkins ha condiviso un breve video di ringraziamento suil suo profilo Instagram in cui ha detto di sentirsi «molto privilegiato e onorato» di aver ricevuto questo premio, che non si sarebbe aspettato di ricevere a 83 anni. Allo stesso tempo, ha aggiunto di voler «rendere omaggio a Chadwick Boseman, che ci è stato portato via davvero troppo presto».

Chloé Zhao – vincitrice dell’Oscar per Miglior Regia.

Alla fine miglior film ha vinto Nomadland, portandosi a casa anche il premio per la miglior attrice a Frances McDormand che raggiunge Meryl Streep nel record di detentrice di maggiori Oscar per un’attrice vivente e infine la miglior regia a Chloé Zhao, la seconda donna nella storia ha vincere questo premio. 

Una cerimonia che ha creato un pò di discussione come sempre, nonostante l’interesse di molti era nullo. La causa di questo scarso approccio agli Oscar è da scovare nei film candidati che per la maggior parte non sono arrivati in Italia – ovviamente non in sala- neanche in digitale. In un anno così complicato molti dei film nominati quest’anno, probabilmente non sarebbe arrivati a tal traguardo in una situazione normale , per quanto siano stati film molto apprezzati. 

Speriamo che nel 2022 si possa tornare a parlare di una cerimonia tra applausi, abbracci, gag, ritrovare le celebrità che tanto amiamo radunate in una folla di stelle e che possano fare discorsi di ringraziamento senza che questi vengano criticati perché troppo lunghi…. Ormai i leoni da tastiera se la prendono con qualsiasi cosa. 

Qui i premi più significativi:
Miglior film
Nomadland

Miglior regia
Chloe Zhao, Nomadland

Miglior attrice protagonista
Frances McDormand, Nomadland

Migliore attrice non protagonista
Yuh-Jung Youn, Minari

Miglior attore non protagonista
Daniel Kaluuya, Judas and the Black Messiah

Miglior sceneggiatura originale
Una donna promettente

Miglior sceneggiatura non originale
The Father

Miglior film di animazione
Soul

Migliore canzone originale
“Fight for You” – Judas and the Black Messiah

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